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9 novembre 2011

Recensione di "Almeno mi racconto", di Daniela Rindi

Narrativa contemporanea/Almeno mi racconto, di Daniela Rindi
post pubblicato in Diario, il 8 novembre 2011



Questa raccolta di racconti brevi (ben 48) di Daniela Rindi può definirsi l’opera postmoderna di una donna che sembra avere recepito nella sua scrittura, non so quanto consapevolmente, i ritmi veloci e imprevedibili del nostro contraddittorio tempo, col suo caratteristico bombardamento di informazioni che giungono da mille fonti, spesso lasciandoci storditi, se non travolti. 




Mai come oggi, chi si ferma è perduto. Si corre, oh se si corre… col corpo e con la mente, ma prigionieri di una sorta di effetto-giostra che dilata corpi e colori e relativizza tutto, perfino il senso di inadeguatezza della donna-cannone, icona della diversità in senso lato, protagonista della novella d’apertura, col suo piccolo dramma personale dell’obesità, che gli altri non possono minimamente capire o accettare.

L’uomo, poi, ci mette sempre del suo per complicarsi la vita. “Viviamo in un mondo di paradossi ed il bello è che cerchiamo sempre la logica delle cose, il senso, la motivazione…” scrive l’autrice, fornendo così un’altra importante chiave di lettura dei suoi testi. In questo innato bisogno di approfondire sta forse una spiegazione della nostra eterna infelicità e della relativa inquietudine…

La frenesia del quotidiano, la banalità omologante del tirare a campare che inquina la nostra società fa mancare tragicamente gli stimoli culturali giusti, stemperando le emozioni forti, facendole morire in gola. Rendendoci automi/consumatori senza spirito critico. Non a caso alcuni personaggi rindiani sembrano vivere una sorta di osmosi (a tale proposito si legga “Dis-play”) con diavolerie tecnologiche di ogni genere, dal navigatore di “Tom”, un racconto dal finale davvero riuscito e sorprendente, fino alle mille opzioni offerte dall’uso del pc, da facebook alle infinite chat esistenti, dalle classiche e-mail ai forum di discussione fino agli anti-virus. Tutte cose divenute rapidamente familiari, che promettevano di moltiplicare relazioni, occasioni di conoscenza e condivisioni di esperienze. Il risultato è stato però opposto: la molteplicità delle possibilità ha finito per rendere tutto maledettamente effimero, sterile, fino a svuotarci dell’entusiasmo iniziale (“Anche a Milano ci si può annoiare, se ci si mette d’impegno”). Ed è forse da questo senso di umiliante, insopportabile svuotamento, di percezione della propria singolare inutilità, che nasce l’esigenza di scrivere. Perché scrivere vuol dire provare a costruire storie per ritagliarsi un mondo rassicurante come il grembo materno (vedasi “La bolla-mondo”) dove dimenticare la pesantezza di giorni sempre uguali, ritrovare la propria autenticità e riscoprirsi problematici individui e non semplici numeri o, peggio, utenti, magari tornando – seppure per poco – bambini, costantemente alla ricerca di quell’amore che inseguiamo disperatamente per tutta la vita. Spesso illudendoci di averlo trovato, perché l’importante è sempre e comunque sognare la felicità (almeno questo lasciatecelo).

La vita è così complicata? Almeno raccontiamoci! 




(Nella foto: Daniela Rindi)


Il libro, che a Latina è stato presentato da Feltrinelli l’8 novembre con letture di Rossana Carturan, è distinto in due parti chiamate: “Microstorie isteriche di donne quasi sane” e la speculare versione al maschile. Microstorie, sì: perché un certo minimalismo, formale e sostanziale, è il filo rosso dell’opera, a conferma di una tendenza generalizzabile a gran parte degli autori del terzo millennio.

Guardiamo molto al nostro ombelico: inutile negarlo. Nella società dell’immagine per antonomasia questo è inevitabile. Ma la Rindi riesce ad andare oltre perché, buon per lei, ha capito che il bello della narrativa è che gli asini possono volare – sta lì la differenza col giornalismo, che è prima di tutto cronaca del reale –, i cani parlare, le nuvole indossare vesti pregiate, gli alberi fumare sigarette. E dunque non si lascia sfuggire l’occasione di sorprendere il lettore con alcune trovate che ne evidenziano talento e determinazione. Cerca inoltre di donare una piacevole leggerezza alle proprie storie attraverso un linguaggio chiaro e scorrevole, coniugato con la capacità di non prendersi troppo sul serio che è tipica delle persone curiose, perché affamate di vita.

Il risultato finale, questo promettente “Almeno mi racconto”, è un omnibus che fissa sul foglio un percorso di vita lungo e tortuoso. Esso offre alcuni dei suoi momenti più interessanti nei flash dedicati al rocambolesco lavoro di attrice (quasi un corso di sopravvivenza), svelando i retroscena di quel matto e intrigante mondo, pieno di nevrosi, che c’è dietro una rappresentazione. Un mondo dove non è tutto oro quel che luccica, anzi...

Interessante, in particolare, appare la “denuncia-sfogo” della corruzione morale presente nel racconto “Crepino gli artisti!”: “Intellettuali depressi e depravati, un branco di sfigati che autocelebrano le loro frustrazioni...”.

Deve infine aggiungersi che il libro è impreziosito non poco da una copertina di sicuro effetto, firmata Bruno Di Marco. Anche l’occhio vuole la sua parte.

 

Daniela Rindi, Almeno mi racconto (Edizioni il Foglio) pagg. 200, Euro 15,00

 

 

Fernando Bassoli




permalink | inviato da Genesis81 il 9/11/2011 alle 0:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

10 ottobre 2011

Presentazione del libro "I quattro re", di Giancarlo Galletti

Lo scrittore Giancarlo Galletti presenterà il 20 Novembre a Milano, alle ore 11,  presso la libreria Popolare di via Tadino, il suo libro d'esordio " I quattro re " - edito dalla Elmi's World (2010)






Qui di seguito la mia recensione de "I quattro re"

Talvolta non sappiamo quale sia il disegno divino sulle nostre esistenze fragili come fili di cristallo… non sappiamo darci pace per qualcosa che ci è accaduta senza un apparente motivo logico, senza un fine… ma solo per rendere ancor più dannata un’esistenza, quella di tutti noi, che già dalla nascita ci pone di fronte ad un lento e glaciale conto alla rovescia. Perché il bene viene sempre colpito dal male? E perché quando il bene ripaga con la sua stessa carta il male, trasformando l’atto in giustizia, viene logorato e divorato dalla sua stessa anima? Qual è questo disegno che tutte le religioni vanno insegnando, qual è questo fine, questa eterna lotta, questo eterno tormento, questo rincorrersi meccanico tra il bene e il male? E ancora… perché esiste il male? Perché alcune persone devono sopportare per un’intera vita la ferita che il male ha provocato nella loro anima, divorandone la purezza a poco a poco e rendendo la loro esistenza un inferno in terra? E ancora… tutto questo, può davvero celare un disegno divino? Essere colpito per colpire. Morire per uccidere. Dannarsi per dannare. Purificare il mondo per purificarsi l’anima. I quattro re, ci pone quindi di fronte ad un ancestrale interrogativo. Perché esiste la cattiveria? Perché esistono delle persone prive d’anima? E perché queste persone incrociano talvolta la nostra via martoriando il nostro destino? Che razza di dio permetterebbe tutto ciò? O è solo un suo disegno più grande? Cosa c’è di sbagliato nelle nostre convinzioni che poi stona così inesorabilmente con ciò che poi accade? La storia narrata si svolge in un lasso di tempo abbastanza lungo e ripercorre la travagliata vita di un padre a cui viene strappato via il bene più prezioso, sua figlia. Così da sogno ad occhi aperti la sua vita diviene un incubo che lo fa precipitare lentamente verso un baratro profondo e senza fine fatto di incubi, angoscia e voglia di farla finita per sempre. Ma come una missione, come un compito assegnatogli da qualcosa di trascendente, arriva la decisione finale e irremovibile di estirpare il male, quello stesso male che gli aveva portato via la sua adorata bambina. È un romanzo che emoziona fin dalle prime righe, trascinando il lettore in spire sempre più strette, fatte di emozioni forti e improvvise, quasi volesse catturare esso stesso l’anima di chi legge. È una storia capace di provocare amore, odio, rabbia, desiderio di vendetta, disperazione, speranza… che inizia con la serenità e l'amore... per inoltrarsi nell’ abisso più buio dell'angoscia e della disperazione, immergendosi nell'odio più profondo e nella vendetta più atroce, in realtà giustizia, per poi finire nello stremante rimorso e nell’insopportabile dubbio nell'attesa di una fine che sembra non giungere mai… fino ad un inaspettato nuovo inizio…
È un libro su cui fermarsi a riflettere. Che pone delle domande sulla cattiveria e sulla violenza di cui certe persone sono capaci senza però riuscirne a spiegarne l’inumanità, l’assenza dell’ anima, dei sentimenti, del cuore. È una storia che ci fa credere fino alla fine di dubitare dell’esistenza di un dio cosciente... ma che in realtà ci prepara al percorso di redenzione e purificazione finale... la fine stupirà molti lettori, ma dopotutto… la morte non è che l’inizio…






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17 giugno 2011

Esce "Solo buchi in un barattolo"

Esce l'antologia "Solo buchi in un barattolo", della Ibiskos Ulivieri, in collaborazione con la nota trasmissione di Radio 1 Zapping condotta da Aldo Forbice. All'interno "Altrove" una bellissima poesia di Fernando Bassoli.

Per altre poesie di Fer collegatevi qui:
http://www.compraebook.it/187/Elisir.html




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16 giugno 2011

Novità in libreria!!!!




Scritto da: Luigi Rovito, Ferdinando Morabito, Franco Bodini, Caterina Perilli, Fernando Bassoli, Luigi Ventriglia, Mattia Zadra, Mario Albano, Gianni Martinetti, Matteo Dalmonte, Micol Della Torre, Riccardo Bassetti, Invigorito Crescenzo, Marcello Nardi, Massimiliano Campo, Luigia Bencivenga, Antonella Bertuzzi, Silvio Donà, Virginia Murru, Arturo Bernava, Alessandro Padovani, Anna De Cillis, Berardino Iacovone, Greta Milici, Emanuela Bertello, Lorenzo Crescentini, Paolo Bottiroli, Cristina Di Nardo, Giulia Conti, Aurora Filippi, Luca Astolfi, Ignazio Gori, Andrea Mignogna, Silvia Cristini, Davide Poggi, Marco Crivellaro, Claudia Del Prete, Marco Salvario, Fiorella Carcereri.
 
Per ordini:
 
 


 




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9 maggio 2011

Bellissima recensione di "Come cammina un uomo senza gambe?" di Fernando Bassoli, a cura di Italo Franco De Sanctis


                                                                                                      
 
“Leggere per la prima volta questo straordinario autore contemporaneo verista e rivederci in lui un degno discepolo di quella che è stata una delle più significative voci intellettuali del ‘900 italiano, mi riferisco al grande Pasolini, è stata per me una grandissima e meravigliosa sorpresa.

E un’altra sorpresa è stata, in negativo, il riscontrare il poco successo di questo giovane scrittore che, per l’età in cui pubblicò questo lavoro per la prima volta, circa 10 anni fa, era notevolmente avanti, per quanto riguarda la maturità letteraria, l’esposizione e i temi trattati, rispetto ai suoi coetanei scrittori che mai si sarebbero sognati di dare luce a chi, da una vita, vive di solo buio.

Bassoli è uno scrittore anarchico, anticonformista, ribelle e sensibile. Tanto sensibile che ogni suo racconto è volto a cercare di descrivere quello che tutti, ma proprio tutti, fingono non esista. Invece lui, che da osservatore attento riesce a cogliere ogni sfumatura della vita, è riuscito a descrivere in ogni racconto presente nel suo “Come cammina un uomo senza gambe?” le altre realtà, spesso “scomode”, presenti attorno a noi.

Questo suo piccolo grande capolavoro, risultato di notti insonni passate a scrivere, scrivere e ancora scrivere, è un gioiellino della nostra letteratura contemporanea. Non riesco ancora a capacitarmi di come possa essere passato inosservato in mezzo a tanti testi che sarebbero solo da buttare nella spazzatura.

Dove è finita l’Italia intellettuale?

Quell’Italia che apprezza lo scrittore coraggioso, quello che vuole cambiare qualcosa attraverso la scrittura, quello che vuole raccontare non il benessere, ma la povertà, la delinquenza, la ribellione, o la veridicità di tutti coloro che sono da sempre inetti, ultimi, vinti?

Perché questo è Fernando Bassoli. Uno scrittore che a trent’anni ha fatto una scelta di vita non facile, cioè quella di fare lo scrittore, pur avendo in mano la laurea giuridica, per raccontare quello che tutti facevano finta di non vedere nonostante fosse di fronte ai loro occhi. Per raccontare questa enorme differenza, questo contrasto, questo mondo di seconda categoria, che eppure si muove e vive attorno a noi.

La cornice di tutti i racconti presenti nell’antologia è Roma, la città eterna, in cui si evince maggiormente questo enorme contrasto, come in tutte le grandi città. Ma la Roma raccontata dal Bassoli è quella dei bassifondi, della periferia, dei vagabondi, delle prostitute, degli ubriaconi, dei pregiudicati. Perché sarebbe stato troppo comodo e facile raccontare la sfarzosità di Roma, senza prima essere passati sul catrame delle sue strade…” 

Italo Franco De Sanctis

13 dicembre 2010

Lacrime, di Fernando Bassoli. Tratto dalla raccolta poetica Elisir.

 

http://www.compraebook.it/187/Elisir.html




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25 novembre 2010

A tutti gli amanti della poesia

Informo tutti i fans del grandissimo artista della parola Fernando Bassoli che una sua bellissima poesia sarà presente su

"Mentre un'altra pagina si volta. Poesie per un anno" 

in uscita a dicembre per Perrone LAB.

 

 




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8 novembre 2010

A tutti i fans di Fernando Bassoli

:-) Lo scrittore pontino ha ottenuto un altro successo in ambito letterario :-)

Infatti il suo bellissimo racconto "Hulk non era cattivo" comparirà nell'antologia "Polvere sotto il divano" edita dalla PerroneLab

Io ho già letto il racconto, grazie alla nostra forte amicizia, e vi assicuro che è straordinario!!!

Qui un piccolo stralcio... per il resto della storia... comprate l'antologia, che verrà presentata il 22 novembre alle 18:30 presso il Beba do Samba a Roma

Ma ora voce al testo...

 

Hulk non era cattivo

 

Sono nato a Latina, città di frontiera. In via Torquato Tasso, poeta

con quattro palle. Davanti a quel condominio, dall'altra parte del

marciapiede, c’era – e c’è - l’omonima scuola elementare, dalla

facciata verde. Proprio per questa vicinanza, la consideravo una

seconda casa.

A 6-7 anni, eravamo nel ‘75, cominciavo a guardarmi intorno. Ma

non c’era niente. Niente da fare, da vedere, perfino niente da dire.

Al massimo, parlavamo di calcio e cominciavamo a classificare le

persone in base alla squadra per cui tifavano. Non avremmo più

smesso di farlo.

“Io tengo la Juve!” gridava fiero Enrico, che – guarda caso - era

 di Torino e mi parlava sempre della Mole Antonelliana. E noi lo

guardavamo come fosse un marziano.

“Forza Roma, forza lupi, so’ finiti i tempi cupi…” replicava

Marchetto, il figlio del barbiere, che sarebbe diventato un

allenatore, mentre ci scambiavamo le figurine Panini sulle scale

della scuola. “La Lazio è meglio.” si impuntava David, futuro

giornalista sportivo. Ma poi, alla fine, tifavamo tutti per il Latina,

più amici di prima…

Quanto abbiamo corso, dietro una palla sgonfia, che rotolava

nell’erba troppo alta, tra zanzare e cavallette… Quante battaglie

abbiamo combattuto nel fango, che si incollava alle scarpe e non

veniva più via, facendo disperare le nostre madri, perché gli

imbrattavamo i pavimenti… E quante zampate ci siamo dati…

perché a quell’età sei fatto di gomma e non conosci il dolore:

nulla ti può scalfire.

Fernando Bassoli




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12 settembre 2010

Talvolta i sogni si avverano...

:-) Io e il mio scrittore preferito insieme in e-book...

Ecco Racconti Anarchici, un'antologia che contiene 10 racconti di Fernando Bassoli e 10 racconti miei...

Ci abbiamo lavorato tantissimooooo e tutti i racconti sono bellissimi... provare (a leggere) per credere ;-)

http://www.compraebook.it/196/Racconti-anarchici.html


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26 agosto 2010

L'avvento degli e-book

Un grande scrittore contemporaneo ha deciso di trasformare i suoi lavori in  e-book... 

perchè allora non provare a leggerli?

- costano meno
- puoi leggerli dove vuoi
- li compri da casa

e nell'arco di pochi minuti hai dei capolavori direttamente sul tuo pc...

Date un' occhiata a questi link... in ognuno di essi c'è un capolavoro dello scrittore Fernando Bassoli... rompete la vostra monotonia e immergetevi nella lettura di questi piccoli gioielli letterari.




      http://www.compraebook.it/187/Elisir.html

 
      http://www.compraebook.it/190/Tre-donne.html


   http://www.compraebook.it/192/Il-vero-volto-delle-donne.html

  http://www.compraebook.it/193/Come-campa-un-uomo-senza-soldi.html


  http://www.compraebook.it/189/Come-cammina-un-uomo-senza-gambe.html


  http://www.compraebook.it/191/Racconti-surreali.html


  http://www.compraebook.it/194/Profumi-postumi.html


   http://www.compraebook.it/196/Racconti-anarchici.html


   http://www.compraebook.it/197/Una-vita-sbagliata.html




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24 maggio 2010

Sul filo sottile del desiderio, di Nadia Turriziani






Sul filo sottile del desiderio:
Nadia Turriziani

COLLANA: Red Passion
PAGINE: 96
PREZZO: € 10,00
ANNO DI EDIZIONE: 2010
IN LIBRERIA: Maggio
ISBN: 978-88-96650-03-5



Nella fantasia delle persone, la vita reale assume un aspetto diverso dalla realtà. Si intravedono orizzonti diversi, obiettivi diversi, amori diversi.Quello che rimane è la stima di sé stessi, che nessuno potrà mai togliere.Il primo amore, la passione, i piaceri della carne, l’erotismo e la sensualità. Un tradimento. La rinascita: l’amore. Dopo vent’anni di matrimonio e la nascita di tre figlie, Barbara si ritrova rassegnata ad affrontare il dolore e la nostalgia per la fine della sua vita coniugale. L’abbandono prima e il desiderio poi di riscoprirsi, la porteranno ad un nuovo grande e magico incontro, Marco. … una sintesi concreta di quello che molte donne hanno paura di conoscere…



Prefazione

Non è sempre facile raccontare situazioni complicate con la semplicità che conta, perché è di questa che il romanzo che andrete a leggere ha bisogno e si compone.

A volte è difficile rendersi conto che si può e si deve dire "basta" a ciò che fa male, e che occorre agire e reagire alla realtà, se pur cruda. Bisogna quindi capire che è importante prima di tutto credere e contare su sé stessi prima degli altri. Conoscersi è la terapia più amara e difficile di ognuno di noi, ma diventa necessario per poter vivere e convivere con gli altri. Nell'unione non dobbiamo mai dimenticarci della nostra singolarità, sempre e comunque. Il coraggio deve essere visto come una forza e non come una parentesi.

Barbara, la protagonista di questo romanzo, racconta la storia attraverso lo sciogliersi dei nodi, attraverso il rapporto tra rassegnazione e soluzione. Il sesso, la passione, l'erotismo, la seduzione e l'amore, sono un labirinto attraente pieno di gioia e dolore. Il tradimento e il rispetto sono decisioni altalenanti che fanno da traino alle conseguenze chiamate in causa.

I ricordi a volte sono l'orrore della vita, altre invece, sono la conoscenza dei propri sbagli e migliorare diventa un'abitudine crescente. Non è mai troppo tardi per niente se il volere non tace e giace.

La donna ha una mente riflessiva ma se si lascia andare, il coinvolgimento è completo, e tra le righe di queste pagine emerge l'andamento confuso e di seguito deciso. Molti aspetti vengono evidenziati, dalla famiglia ai figli, i primi amori adolescenziali, la fiducia tradita, gli amori a volte impossibili, il desiderio e tanto altro. Tutti siamo liberi nella nostra vita, e tutti siamo responsabili delle nostre azioni in ogni modo e in ogni caso.

L'incoscienza è una coscienza messa da parte per un attimo e cercata in un secondo tempo, ma i propri comodi spesso non sono tolleranti ai pensieri di chi si ha vicino. Tutto inizia, continua e finisce, in fondo viviamo ogni giorno scrivendo i capitoli del nostro libro, che nel tempo qualcuno o qualcosa chiuderà.

Sul filo sottile del desiderio è una sintesi concreta di quello che molte donne hanno paura di conoscere, ma i dubbi tolgono qualsiasi certezza, così come può avvenire il contrario. Non è giusto perdonare chi persiste nelle proprie azioni, ma è giusto cambiare strada e conoscere il nuovo. La felicità è la ricchezza che più conta e non ha età o schemi.


(Luciana Cameli – scrittrice erotica ed attrice)



BIOGRAFIA: Nadia Turriziani

Pugliese di nascita, nata a Massafra (Taranto) nel 1964, in tenera età si è trasferita con la famiglia a Latina, città dove attualmente vive e lavora come giornalista. È capo redattore del portale web “Periodico Italiano” dove si occupa di cultura, teatro e novità letterarie. Per il web collabora inoltre con “Tifeo” e “Parvapolis”, mentre per il cartaceo con il “Settimanale di Latina” e con “Periodico Italiano”dove cura la rubrica "Tra gli scaffali". Ha partecipato e ottenuto riconoscimenti in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali. Nel 2007 è stata insignita del diploma d´onore nel concorso Internazionale "Amico Rom" con la poesia Il tuo sorriso, e nel 2008 nel concorso Nazionale indetto dalla UNICAL-Università della Calabria con la poesia La mia sfida. È statapremiata in Campidoglio a Roma quale vincitrice del terzo posto nella "XX Edizione del Premio Internazionale Letterario d´Arte e Cultura Giuseppe Gioacchino Belli", con il racconto La villa degli orrori. 
Ha all’attivo numerose pubblicazioni: "Le verità nascoste", racconto pubblicato nel 2006 per la Ego; le poesie "Ti regalerò una rosa", "Il coraggio di amare", "Vite sportive", "Il profumo del tuo corpo", "Filastrocca di Natale", "Lascia che io ti ami", "Il girotondo della pace", "Roma-Verona. L´austostrada del desiderio", "Nel triste ricordo di te" e "Io Barbara…O Charlie Sastre", pubblicate in varie Antologie per la Perrone Editore tra il 2007 e il 2008; la fiaba Il volo degli angeli per la Poggio Editore nel 2008; Il grande derby per la Bradipolibri nel 2008; Odo una musica, Indugio, La donna del poster, Pioggia e Nel silenzio terrificante della notte, pubblicati per Aletti Editore nel 2008.
Sul filo sottile del desiderio è il suo primo libro erotico. Una scommessa con sé stessa e con la casa editrice "Diamond" che l´ha voluta come apri fila delle pubblicazioni future.


Tratto dal blog: http://culturalmente.ilcannocchiale.it/





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24 maggio 2010

E sono due... :-)


Lunedì 24 maggio 2010 alle ore 19,00 presso il Simposio (via dei Latini 11 ang. via degli Ernici 1-5 - San Lorenzo, Roma), ci sarà la presentazione dell'antologia sul tema del CORPO intitolata "Quando la pelle non ci separava", in cui sono presente anche io con un mio racconto intitolato: Finalmente sua ( in un unico corpo ), che uscirà in questi giorni per Perrone LAB.

Ospiti della serata: Pierfrancesco Matarazzo (autore di Il corpo -
http://perronelab.it/node/141) e Francesco Alibrandi (autore di Casello Casello 40 - http://perronelab.it/node/181)

Interverrà l'editore Giulio Perrone

Ecco la copertinaaaaaa :-)





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27 aprile 2010

Nasce la Casa Editrice Diamond


E' nata a Latina una nuova casa editrice, la Diamond, fondata da Simone di Matteo.

Per saperne di più leggete questo articolo di ParvaPolis:

http://www.parvapolis.it/page.php?id=48950




“Un libro è come un diamante, è per sempre”. ( Slogan della Diamond )





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21 aprile 2010

Il mio esordio letterariooo

Il 26 Aprile, alle ore 19:00 Perrone Lab presenterà presso il Simposio (via dei Latini 11 ang. via degli Ernici 1-5 - San Lorenzo, Roma) l'instant-anthology La seconda riga blu dedicata al tema della NASCITA.

Nel corso della serata si svolgerà un reading cui parteciperanno gli autori selezionati per il volume antologico.

Interverrà Paolo Di Paolo


Fra gli autori selezionati ci sono anche ioooo :-) con il racconto Genesi: il piacere del dolore 

Ecco la copertina dell'Antologia




Dal sito di Perrone Lab ( link originale: http://perronelab.it/node/391 )

“Ne sono felice perché da questo dolore nasce un’idea, un personaggio, un nuovo mondo che prima non esisteva. Ne sono felice perché do vita, perché creo”.

Un punto che riporta all’infinito, eppure è dall’infinito che sembra partire. Che sia il primo passo alla scoperta di mondi sconosciuti o dell’Altro, che sia il dare il via a una storia o l’andare alla ricerca di una genesi, l’attesa di un arrivo o l’impazienza di arrivare. Che sia idea o evento, creazione, riproduzione o realizzazione di sé. Progetto o ricordo, affermazione o negazione. Reale o fantastica, sofferta o gioiosa, la nascita si rivela sempre un viaggio. Per caso, o per scelta. Potenza e atto si intrecciano e si svelano nella meraviglia che ciò che non era suscita nel suo cominciare ad essere. Per l’uovo, così come per la gallina.


( ps la frase virgolettata fa parte del mio racconto!!! )

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Un grazie di cuore a Fer, che ha sempre creduto in me e che mi ha spinto a partecipare e a cui dedico il mio esordio, e un grazie di cuore anche a Silvestrino... che è parte integrante del racconto... grazieeee. Vi voglio beneee.

Foto di Silvestrino :-) ( ormai il gattino di fer è diventato una star )



4 marzo 2010

Il vero volto delle donne, di Fernando Bassoli

Ecco una mia recensione pubblicata sull'inserto culturale di Periodico Italiano, Tra gli Scaffali, su uno dei libri di Fernando Bassoli: Il vero volto delle donne


( link originale: http://tragliscaffali.periodicoitaliano.info/?p=1310 )

 Fernando Bassoli ci racconta, attraverso le due storie che compongono “Il vero volto delle donne”, la quotidianità verace dei bassifondi romani, mediante una tecnica narrativa che, fin dalla prima riga, cattura il lettore e lo trascina, quasi senza difese, all’interno di una realtà che spesso viene volontariamente omessa.
Attraverso il gergo romano, a tratti volgare, presente nelle storie, l’autore ci vuole rendere partecipi di quella verità che, seppur scomoda, continua ad esistere ancora oggi. Trasformandosi in un verista moderno, Fernando Bassoli ci racconta, con uno straordinario realismo, una Roma diversa da quella che siamo abituati a conoscere, povera e con un forte bisogno di riscatto sociale. Lui stesso si lascia guidare dai suoi personaggi, che, attraverso la sua attenta osservazione di una Roma meno fortunata, prendono vita dalla sua mente, raccontandoci la realtà degli oppressi e degli inetti, che ancora oggi soffrono e sopportano con pazienza.
I racconti sono lineari e, nonostante l’uso del gergo popolare, comprensibili in ogni loro sfumatura. Costruiti con uno straordinario gioco linguistico che mescola il dialetto con un italiano perfetto, questi racconti rappresentano le paure quotidiane che ancora oggi, persone meno fortunate di noi continuano ad avere, cadendo sempre più giù, in un baratro senza fine in cui solo chi ha la forza necessaria riesce ad uscire.
La prima storia ci racconta l’amore di due adolescenti, Vizia e Romolo, accomunati dalla miseria e dalla reciproca attrazione fisica. Da notare la diversa mentalità dei due protagonisti: Vizia ripone speranza nel futuro e per questo motivo cerca di spronare Romolo, Il Pantera, che, invece, inizialmente sente il bisogno di sicurezza di Vizia come un’oppressione ingiusta. Figlio di Gaspero, un uomo manesco e ubriacone, non accetta le violenze del padre e, ripromette a se stesso che mai diverrà come lui… Purtroppo, alla fine, mentre cerca di riscrivere il suo futuro illuminato da buoni propositi, come in una tragica ironia del destino, Romolo farà del male proprio all’unica persona che l’abbia mai reso felice, Vizia, che, stanca del suo modo passivo di affrontare la vita, aveva deciso di lasciarlo per elevarsi socialmente. Così Romolo, martoriato dal rimorso, decide di porre fine a quella triste esistenza che lo aveva accompagnato dalla nascita, rendendosi visibile, di fronte all’ indifferente società che l’aveva ignorato da sempre, solamente nell’ interminabile attimo in cui si toglie la vita.
La seconda storia è ugualmente tragica, ma in maniera differente. L’inizio di “La sfiga di Ciacco” può sembrare inizialmente ironico, e forse è proprio una scelta studiata dell’autore, ma nasconde una verità, che, attraverso l’incubo ricorrente del protagonista, descrive, seppur sottovoce, una realtà ingiusta presente nella nostra società a discapito di tutti quelli meno fortunati … La vita del protagonista è un vero susseguirsi di eventi sfortunati che, dalla sua nascita, arrivano fino al culmine della sua malsanità mentale… e, anche in questo caso, come nel racconto precedente, il protagonista si pente del suo gesto, come a ricordare che l’uomo, se pure fa male, ha un’ anima che lo tormenta quando sbaglia, e, invece di porre fine alla sua vita, prova ad andare avanti trovando il perdono e la tranquillità all’interno di una chiesa…

Fernando Bassoli, Il vero volto delle donne, Edizioni Il Foglio - Collana: Autori contemporanei, pagg. 69.








permalink | inviato da Genesis81 il 4/3/2010 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 marzo 2010

L'importanza di leggere gli autori contemporanei

Quello che dico sempre io è questo: è vero che i classici sono immortali, ma bisogna anche soffermarsi a leggere gli autori che sono a contatto con la nostra stessa realtà. Gli autori che condividono con noi tante esperienze, tanti dubbi, tanti interrogativi. Quest'anno mi è capitato di scoprire un autore davvero straordinario. Il suo nome è Fernando Bassoli. ( Il link del suo blog lo trovate qui a destra ). Fernando è uno scrittore unico. I suoi libri parlano di realtà che solitamente si tende a far finta di non vedere. Di realtà scomode, di realtà che, è brutto da dire ma è così, lo Stato ma anche la gente più fortunata preferisce ignorare piuttosto che cercare una soluzione per risolverne la situazione. Dà quindi voce agli inetti, agli sconfitti, ai perdenti. Fernando Bassoli è un verista contemporaneo, e forse l'unico oggi ad utilizzare un linguaggio pasoliniano. E' un autore coraggioso e umile, uno di quelli a cui non interessa scrivere romanzi commerciali per vendere con maggiore facilità... perché lui scrive per la passione di scrivere... e perché ha fatto della scrittura una missione: quella di raccontare il suo tempo. E' un autore che merita davvero. 


Ecco alcuni suoi libri:

      Come campa un uomo senza soldi? Giulio Perrone Editore 


      Il vero volto delle donne. Il Foglio



   Come cammina un uomo senza gambe? Aletti, Corbec


:-) Per gli assidui frequentatori di Facebook: 


Esiste all'interno del famoso social network un fan club ufficiale di Fernando Bassoli:

http://www.facebook.com/pages/Fernando-Bassoli/339328163254?ref=mf   

e un gruppo dedicato al suo ultimo libro: Come campa un uomo senza soldi?

http://www.facebook.com/group.php?gid=191900365736&ref=nf


:-) Andate a darci un' occhiata e iscrivetevi... :-)

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