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28 novembre 2013

Esperimento di Philadelphia, il primo tentativo di teletrasporto della storia dell’umanità

Esperimento Philadelphia

Il 28 ottobre 1943 l’USS Eldridge scomparve realmente dal molo di Philadelphia?

L’esperimento di Philadelphia, ancora poco conosciuto a causa della segretezza e del silenzio mantenuto sulla vicenda fino al 1955, quando Morris Jessup, successivamente trovato morto nella sua auto, dichiarò di aver ricevuto 3 lettere firmate da un testimone oculare dell’esperimento, faceva parte del Progetto Arcobaleno della Marina Militare americana e si svolse, senza che nessuno dei militari coinvolti sapesse di essere oggetto di rischiosi test top secret, il 28 ottobre 1943 presso il molo di Philadelphia.

All’esperimento parteciparono anche Nikola Tesla e Albert Einstein, affascinati dall’essere testimoni della più grande conquista dell’umanità e teorici stessi dell’esperimento grazie alla loro estrema intelligenza e conoscenza della fisica e dell’elettromagnetismo.

Il Progetto Arcobaleno, che alla fine portò al triste epilogo dell’esperimento Philadelphia, era un progetto top secret della Marina americana e puntava a far diventare “invisibile” un oggetto grazie ad una deformazione del flusso della luce tramite l’elettromagnetismo.

Il resto del mio articolo qui: Progetto Arcobaleno ed Esperimento di Philadelphia

27 novembre 2013

Ison, la cometa degli dèi?

Ison sta arrivando, splendida come non mai, e il suo imminente arrivo sta suscitando attesa e speranza soprattutto in tutti coloro che da anni seguono le teorie degli antichi alieni, quelle teorie, cioè, che credono fortemente che il genere umano sia il frutto di un ibrido voluto da popolazioni aliene giunte sulla terra all’origine dei tempi: molti studiosi e sostenitori di queste tesi vedono infatti nella cometa il pianeta degli dèi sumeri: Nibiru. La cometa Ison, da dati scientificamente provati e verificati, infatti, avrebbe aggiustato la sua orbita “intelligentemente” in prossimità di Marte e sul web circolerebbero delle foto attendibili che vedono il corpo centrale della cometa scortato da due rettangoli posti obliquamente ai lati di esso. Questi due rettangoli secondo molti ufologi e scienziati votati a queste teorie potrebbero essere due astronavi madre. Facendo riferimento ancora al Nibiru dei Sumeri, che letteralmente vuol dire “Pianeta del Passaggio”, Ison avrebbe in comune con esso la traiettoria, ellittica e contraria rispetto a quella dei normali pianeti. (…)

Il resto dell’articolo qui: La cometa Ison è in realtà il pianeta Nibiru degli Anunnaki? 

11 gennaio 2012

Il 2012 è arrivato...


 

I racconti del 2012 sono pagine scritte attraverso il tempo, attraverso antiche memorie… tracce di antichi passaggi… mute testimonianze che gridano attraverso le lettere un’altra sconvolgente storia. Una storia differente da quella che ci è sempre stata raccontata… perché tutti noi abbiamo un’origine stellare… tutti noi… siamo fatti a immagine e somiglianza… non di qualcosa di astratto e di invisibile… ma di qualcuno… che forse sta per ritornare…

 

(Francesca Lulleri)


 


 


Tutte le info qui


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Riuscirete a sopravvivere al 2012 senza avere letto questo libro?
 


 




permalink | inviato da Genesis81 il 11/1/2012 alle 23:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 maggio 2011

Raffaele Bendandi e la previsione che sta facendo tremare Roma

"La certezza di porre una pietra miliare sulla via dell’Umana Conoscenza – a gloria d’Italia, a beneficio dell’umanità – fu quel raggio di luce divina che, fugando ogni tenebra di sconforto sempre mi rianimò e sorresse nel lungo e faticoso cammino della ricerca , nel quale solo incoraggiamento mi fu l’avversità di uomini e cose".

Raffaele Bendandi



Domani - secondo le previsioni di Bendandi, da molti già considerate una bufala in quanto sugli appunti dello pseudo scienziato non ci sarebbe alcun accenno a questa data né tantomeno alla Città Eterna - dovrebbe esserci un terremoto apocalittico con epicentro a Roma che, a causa degli spazi vuoti sottostanti, verrebbe completamente distrutta.

Il terremoto non ci sarà probabilmente (spero)... ma se dovesse esserci dovremmo davvero preoccuparci anche di tutte le altre previsioni catastrofiche che ci accompagneranno fino alla fine del 2012.

Vi ricordo infatti che molti ultimamente sono preoccupati anche per il vulcano sottomarino Marsili, che a quanto pare, in seguito al disastro giapponese, avrebbe reso ancor più fragili le sue pareti.

Ciò significa che, se davvero il terremoto avverrà, l'effetto domino provocato dallo stesso potrebbe anche destabilizzare ancor di più il cono vulcanico che di conseguenza lascerebbe fuoriuscire enormi quantità di magma e provocherebbe uno tzunami nel nostro caro, calmo mar Tirreno...

 




 

 

 

4 giugno 2010

LA SIMULAZIONE DELLA NASA SU UN’EVENTUALE TEMPESTA SOLARE

I miei post non vogliono allarmare nessuno, tuttavia, dato l’argomento che tratto ho il dovere di farvi conoscere tutte le ipotesi relative al 2012…
Oggi parleremo della simulazione che l’ente spaziale Usa ha fatto ipotizzando una tempesta solare sul nostro pianeta, ricordandoci sempre che è solo un’ ipotesi, e che quindi non è detto che avvenga. Vi riporto i risultati degli studi.
La Nasa parla di milioni di persone senza elettricità e quindi dell’inutilizzabilità di tutto ciò che funziona a corrente. Saranno fuori uso a tempi brevi telefoni, satelliti, macchinari industriali e ospedalieri.
Gli astronomi osservano i fenomeni solari con maggior attenzione dal 1859, quando una tempesta geomagnetica di proporzioni enormi, oltre a far osservare alle persone meravigliate aurore come quelle polari a Cuba e anche in Italia, fece incendiare sia in Europa che negli Stati Uniti numerosi cavi del telegrafo. Successivamente, nel 1921, una tempesta simile mise fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche su entrambe le sponde dell’Atlantico. E ora che la nostra società è fondata essenzialmente sull’elettricità e sulle telecomunicazioni, che danni potrebbe compiere?
La risposta degli esperti, come pensavamo, non è affatto confortante. Nel rapporto commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences si legge : “L’energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi. Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremo a un’enorme devastazione sociale ed economica” . Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del ‘21 si ripetesse le persone senza elettricità sarebbero 130 milioni e se invece si ripetesse come quella del 1859, che fu ancora più potente, ci sarebbero danni per duemila miliardi di dollari…
Vi lascio con un video che riassume l’allarme della Nasa per il 2012, scaricato per voi da youtube, ero fortemente combattuta sul fatto di metterlo o no nel post, quando si parla di certi argomenti bisogna andarci cauti, bisogna stare attenti con le parole e con il modo di porsi ai lettori. I miei post non vogliono essere catastrofisti, ma solo informativi. L’ho riguardato diverse volte prima di decidere…poi ho deciso di metterlo confidando nella vostra intelligenza…. mi raccomando, ricordatevi sempre che è solo una simulazione…


ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=oacUGYKwQ1w


Da leggere anche questo interessante articolo:

http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9192718



Francesca Lulleri (Genesis)



13 aprile 2010

Strane immagini dal SOHO


Continuiamo con gli articoli sul 2012, ricordandovi che per leggerli tutti basta cliccare sulla categoria 2012 in alto, subito sotto il nome del blog, e vi appariranno tutti i post relativi a questo affascinante argomento.

Ma ora ecco le foto che vi avevo promesso prese direttamente dal sito del Soho, che potrete visitare anche voi, senza problemi, attraverso questo link :

http://sohodata.nascom.nasa.gov/cgi-bin/data_query .


Prima foto


Guardate attentamente le immagini che ho scaricato, ovviamente ho ingrandito la parte che ci interessava. In questa immagine, rilasciata dal SOHO ( Telescopio spaziale lanciato in orbita nel 1995 per l’osservazione e lo studio del sole ) il 27 Marzo del 2009 alle ore 03:18 dallo strumento LASCO3 si vede chiaramente, accanto a Venere, una sorta di luce (denominata da molti colomba spaziale) alla sua sinistra. Cosa vi ricorda?



Guardate attentamente l'immagine, come potete vedere, la luce ripresa alla sinistra di Venere, assomiglia in modo straordinario all'immagine che i popoli antichi volevano darci di Nibiru. Non è detto che lo sia...è vero, ma di certo non è una cometa...è in movimento, si vede dalla scia che rilascia, ma è un movimento controllato...


Seconda foto





Ancora questa immagine....scattata però il 19 Aprile 2009 alle ore 23:42 ... Gli altri giorni dov'era? Ormai la similitudine con Nibiru e le sue rappresentazioni antiche è inconfutabile. Questo oggetto è in movimento, si vede chiaramente dalla scia che rilascia dietro di esso. Alcune volte viene fotografato, altre no. Bisogna verificare se si tratta sempre dello stesso oggetto o di oggetti differenti...che comunque non cambiano il verdetto...che si tratti di uno o di molti, è chiaro che siano, comunque, manovrati....

Paragoneremo ora le immagini del telescopio con i cerchi nel grano e con le raffigurazioni antiche di Nibiru. Come prima foto ho voluto farvi vedere questa perchè, secondo me, rispecchia appieno l’immagine del SOHO…vi è persino raffigurata la scia…
Il disegno che vi voglio mostrare è apparso in Inghilterra il 4 Agosto del 2003, presso Milk Hill, Adam’s Grave, nello Wiltshire…




Per quanto mi riguarda fra la foto del SOHO e il disegno apparso nello Wiltshire ci sono delle analogie straordinarie... guardate, vi è rappresentata persino la scia...


Francesca Lulleri (Genesis)


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permalink | inviato da Genesis81 il 13/4/2010 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

8 aprile 2010

Le raffigurazioni di Nibiru nelle civiltà antiche e associazione con i moderni cerchi nel grano

Nibiru è sempre stato raffigurato dalle popolazioni antiche come un pianeta “alato”… un pianeta differente, quindi, da tutti gli altri… se ci mettiamo di impegno e andiamo a ricercarlo fra i reperti di archeologia, non solo riguardanti i Sumeri e gli Egiziani, notiamo, e ormai riusciamo finalmente ad interpretare, molte iscrizioni antiche che lo descrivono e lo raffigurano. I Sumeri lo rappresentavano, talvolta, come una sfera tagliata orizzontalmente da una linea… il suo significato era “il pianeta del passaggio”… 

Questo pianeta era quindi un pianeta che si muoveva in modo differente, spariva agli occhi dei suoi osservatori per millenni e poi, inesorabilmente ritornava… nei cerchi nel grano che compaiono da anni sui campi di tutto il mondo talvolta, e sempre più spesso, anche Nibiru fa la sua comparsa… forse qualcuno cerca di avvisarci…

Ma poniamo dapprima la nostra attenzione all’inizio del percorso “umano” di Nibiru…poi arriveremo ai nostri tempi…


Qui Nibiru è raffigurato come un vero e proprio mezzo di trasporto... e se fosse un pianeta astronave? 







Nibiru è raffigurato in vari modi... ma una cosa è inconfutabile... ha sempre e inesorabilmente le ali...







Francesca Lulleri (Genesis)

2 aprile 2010

I pro e i contro sulla teoria della risonanza di Schumann

Ma l’ ipotesi catastrofica costruita sulla risonanza di Schumann, può ritenersi fondata su basi certe? E’ esatto affermare che diversi cambiamenti sono stati notati, ma da questi fatti a dire che entro la fine del 2012 si arriverà senza ombra di dubbio al così detto punto 0 è inverosimile. La Risonanza di Schumann non è l’unico fenomeno elettromagnetico a manifestarsi nella fascia compresa tra la Terra e la ionosfera, ma ci sono anche altri fenomeni di natura magnetica che possono modificare la frequenza di base del fenomeno, oltre a generare un “rumore di fondo” che può generare qualche problema nella sua misurazione, e tutto questo, effettivamente, sta avvenendo.
Si è confermato, inoltre, che la Risonanza di Schumann abbia effetti sullo sviluppo neurologico del cervello umano, oltre che in tutti gli altri esseri viventi dotati di massa cerebrale. Ma torniamo all’argomento primario ( in altri miei post svilupperemo meglio anche quest’ ultimo dato scientifico )
Se avete studiato fisica, sapete bene che la forza gravitazionale non c’entra affatto con la risonanza di Schumann. Sono due forze differenti, regolate, a loro volta, da leggi differenti, che nascono, ovviamente, da principi differenti. Assolutamente nulla lega la forza gravitazionale alla risonanza di Schumann…
La gravità, infatti, è dovuta alla massa, e non alla forza elettromagnetica rilevata sopra alla superficie terrestre.
La Risonanza di Schumann ha, tutt’oggi, un valore costante misurabile, anche se si sonoriscontrate delle leggere anomalie che possono essere dovute a fattori differenti, e non,obbligatoriamente, ad un degradamento della forza in questione.
Torniamo alla fisica: ogni punto della superficie terrestre compie un giro completo della circonferenza del pianeta in 24 ore (360° in 24 ore), spostandosi di circa 15° ogni ora. In qualunque libro di fisica o di geografia astronomica, se cercherete con attenzione,troverete questi dati. Ora, secondo i fautori dell’ipotesi catastrofista, riguardante, appunto, la risonanza di Schumann e di conseguenza anche il campo magnetico terrestre… tutto questo si annullerà entro la fine del 2012, portando, inesorabilmente, ad un’inversione di rotta della Terra (alcuni, addirittura, sostengono che la terra si fermerà per 3 giorni, per poi ripartire dal lato opposto).
Ma analizziamo bene il tutto, dal 2008, anno in cui sono sorte queste teorie, al 2012, passeranno circa 4 anni, ovvero 1460 giorni, ma noi ricordiamo che, essendo nel 2009,in realtà un anno e mezzo lo abbiamo già compiuto, e come si suol dire, archiviato senza danni. Partendo comunque dalla data della nascita di questa ipotesi, se la terra dovrà interrompere il suo moto rotatorio, dovrà rallentare di circa 1 km/h al giorno, il che equivarrebbe a giorni più lunghi di svariati secondi per ogni singolo giorno, e oggi, quindi, avremo giorni più lunghi di diverse ore, ma non è così…e se la terra si fermasse sul serio, nessuno potrebbe salvarci…perché la magnetosfera cesserebbe di esistere, quindi saremmo bombardati dai raggi solari senza difesa e questo distruggerebbe l’atmosfera (non ci sarebbero più le maree, data la nostra immobilità)… e saremmo spacciati, perché si creerebbe una sorta di effetto serra tossico…ma non andrà così…perché tutto è ancora stabile e un’improvviso stop della rotazione terrestre, grazie all’inerzia, non potrebbe mai avere luogo.


Francesca Lulleri (Genesis)


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2 aprile 2010

La risonanza di Schumann

Ultimamente, dal punto di vista scientifico, il 2012, è considerato molto problematico dalla maggior parte degli studiosi. Precisando che, ovviamente, tutto quello che ci viene detto è ipotizzato (e che, quindi, non è assolutamente detto che accada), analizzeremo tutti questi “problemi” parlandone di uno alla volta, magari suddiviso in più post, per capire meglio l’inizio di tutto e comprendere meglio in che situazione ci troviamo realmente, senza essere catastrofici e immaturi, ma discutendo e riflettendo insieme di questo periodo, che, nel bene o nel male, ci renderà tutti più vicini. Parliamo, allora, in modo più specifico, di cosa potrebbe accadere…in questo post ho pensato di spiegarvi in cosa consiste la Risonanza di Schumann e cosa la accomuna al 2012. Nel 1952 un ricercatore di Monaco di Baviera, un certo Schumann, sostenne, con la presentazione delle sue ricerche basate su calcoli matematici, che la “cavità” compresa tra la Ionosfera e la Terra contenesse un campo magnetico pulsante dove le onde elettromagnetiche venissero propagate come “onde su una molla”. Dato che la teoria suscitò interesse accademico, fu in seguito verificata per via sperimentale e, da allora, venne definita “Risonanza di Schumann“.
Analizziamo scientificamente e matematicamente questa deduzione: le onde di cui parla Schumann si muovono su una scala di frequenze tra 1 e 50 cicli al secondo (Hz), e da qualcuno sono state definite “il respiro della Terra.” La “frequenza nominale” diSchumann si rileva sugli strumenti generalmente attorno ai 7.8 Hz. La sua “Risonanza” si colloca nella parte più bassa dello spettro elettromagnetico delle onde radio, le cosiddette Ultra Low Frequency . Questa banda di frequenze che si estende da 1 millesimo di Hz fino a 100.000 Hz (n.cicli al secondo), viene definita”banda geomagnetica” perché in questo intervallo di frequenze si manifestano una grande varietà di fenomeni elettromagnetici naturali(tra i quali la Risonanza di Schumann)che hanno accompagnato l’umanità attraverso i millenni. Per milioni di anni queste radiazioni non hanno subito cambiamenti notevoli (a differenza del campo magnetico terrestre che ha subito variazioni considerevoli). Fin qui, quindi, tutto bene. Ma veniamo ai nostri tempi… è ormai riscontrato che da poco più di cento anni questo elettromagnetismo ha iniziato ad essere inquinato dalle emissioni artificiali proprie della nostra abitudinarietà : elettricità, antenne, cellulari e altre attività antropiche frequenti ai nostri giorni, con la conseguenza che gli scienziati, ormai da qualche tempo, monitorano con interesse le due componenti della struttura elettromagnetica terrestre attraverso la risonanza di Schumann.
Sembra che il più notevole, e penultimo, incremento registrato da parte della R.S. (risonanza Schumann) sia avvenuto nel 1987, in concomitanza con la supernova 1987a. ma e ancora più verificabile che, ai giorni nostri, tale risonanza sarebbe aumentata , passando dai suoi normali 7.8 hz agli attuali valori, oscillanti tra i 9 e gli 11 hz. Di qui, l’ipotesi, (inizializzata da un geologo americano, Gregg Braden), che possa raggiungere i 13 hz, e toccando così il “Punto Zero”, ovvero il valore nel quale la frequenza Schumann (cioè quella magnetica) intersecherebbe la frequenza elettrica con la conseguente inversione dei poli magnetici della terra, proprio nel 2012.


Francesca Lulleri (Genesis)


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2 aprile 2010

Marduk, Nibiru, Pianeta X

Nel mio post precedente, facendo riferimento ai testi sacri babilonesi, vi ho descritto la formazione del nostro pianeta, la terra, ad opera di un dio-pianeta molto potente: Marduk…questo grande pianeta, con un orbita ellittica e contraria rispetto a quella di tutti gli altri pianeti del nostro sistema solare, altri non era se non il Nibiru dei Sumeri e il pianeta X di oggi…
Secondo fonti (per alcuni verificabili e per altri meno) consultabili soprattutto sul web, questo pianeta, con un’ orbita di 3600 anni, sarebbe stato avvistato già da tempo dai telescopi dei grandi enti (Nasa compresa…alcuni dicono che sia costantemente monitorato anche dagli osservatori del Vaticano) e starebbe rientrando nel nostro sistema solare.
Molti pensano che il suo avvicinamento, combinato con l’allineamento dei pianeti, le bolle di plasma del sole, l’inversione del polo magnetico terrestre e tante altre “cose” che avranno il loro culmine alla fine del 2012, provocherà immensi cambiamenti sia al nostro pianeta che alla comprensione che noi avremo del nostro essere. Molti pensano che ci saranno immense catastrofi…ma le persone certe volte deformano la realtà per poter guadagnare sulla paura della gente ( molti vendono libri su come sopravvivere nel 2012, ma se tutto deve finire perché fanno pagare i libri? Tanto tutto andrà perduto no? Dovrebbero regalarli )…io non so se tutto questo avverrà realmente, so solo che i Maya, la cui data è stata presa in riferimento per questi eventi, fanno finire, il 21 Dicembre del 2012, la nostra attuale Era per iniziarne subito un’altra migliore e in cui saremo più consapevoli del nostro essere…i Maya non parlano di fine del mondo nel loro calendario, parlano della fine di un periodo…a cui si se ne aggiungerà un altro, e un altro ancora…io quindi, nel mio piccolo, penso che il cammino da compiere sia a livello interiore, ma non attraverso le religioni, bensì attraverso l’autocoscienza. Noi sappiamo chi siamo. Ognuno dentro di sé ne è consapevole…ma molti, purtroppo non vogliono vedere…Molti pensano che con l’avvicinamento di Nibiru in prossimità della terra ci sarà un contatto con i nostri, secondo Sitchin, veri creatori…gli Anunnaki torneranno per vedere a che punto è la loro creazione…e finalmente ci sarà una vera svolta tecnologica…ma saremo anche giudicati…cosa penseranno di noi? Molti pensano invece che in realtà né gli Anunnaki, né altre razze di alieni, se ne siano realmente andati, manipolandoci fino ad ora…fino all’avvento di un nuovo ordine mondiale di cui solo pochi sono a conoscenza…
Ci sono numerose teorie sul 2012, e, piano piano, ne parleremo insieme, per capire, per confrontarci, e per ricominciare quel cammino interiore e di ricerca di noi stessi che, ormai da secoli, avevamo dimenticato…


Francesca Lulleri (Genesis)

2 aprile 2010

La formazione della terra

Marduk, quindi, cominciò a dirigersi verso Tiamat. Durante l’avvicinamento i due pianeti incominciarono ad emettere scariche elettriche e Marduk cercò, con la sua forza gravitazionale, di catturare Tiamat come in una rete. Ma le armi principali del pianeta (Marduk) erano i 4 satelliti che Urano gli aveva dato quando gli era passato vicino (tradotti da Zecharia Sitchin con il nome di: Venti del Nord, del Sud, dell’ Est, e dell’Ovest). Passando poi vicino a Giove e a Saturno e influenzato dalla loro forza gravitazionale Marduk generò altri tre satelliti (Vento del male, Turbine di vento e Vento senza pari) e li usò, insieme agli altri, come un’arma, lanciandoli, tutti e sette, verso Tiamat. Ma mentre i due pianeti continuavano ad avvicinarsi, l’orbita di Marduk diveniva sempre più irregolare e anche i suoi satelliti cominciarono a deviare il loro corso. Sembrava quasi che i due avversari fossero destinati a non combattersi ma ormai la battaglia doveva avvenire e più Marduk si avvicinava, più Tiamat emetteva radiazioni ed elettricità contro di esso… In seguito a questa battaglia poi, nell’antichissimo Enuma Elish, furono creati il cielo e la terra. Analizziamo il tutto analiticamente. Ci troviamo di fronte ad un sistema solare instabile, formato dal sole e da nove pianeti, che viene invaso da un pianeta grande, simile ad una cometa, proveniente dallo spazio aperto. Nel suo passaggio, questo pianeta, incontrò prima Nettuno poi quando passò vicino a Urano a Giove e a Saturno la sua traiettoria venne deviata verso il centro del sistema solare in rotta di collisione con Tiamat, il prossimo pianeta che avrebbe incontrato. I due pianeti non si scontrarono, ma furono i satelliti di Marduk a colpire Tiamat che morì, perdendo completamente le forze e i campi elettromagnetici. Il primo scontro tra Marduk e Tiamat aveva, quindi, lasciato il corpo di lei squarciato e senza vita, anche se il suo destino finale sarebbe stato deciso in seguito ad altri scontri. Marduk distrusse la schiera di satelliti di Tiamat trasformandola in comete più piccole che vennero influenzate dalla sua spinta gravitazionale. Terminata la battaglia Marduk tolse a Kingu la sua orbita indipendente e trasformò sua traiettoria in un orbita solare permanente. Dopo aver sconfitto Tiamat, Marduk continuò la sua traiettoria fino allo spazio aperto e poi di nuovo verso il luogo della battaglia, verso, quindi , Tiamat e Kingu. Ed ecco che qui, Sitchin, ci rivela il legame fra gli scritti sumeri e il loro ricongiungimento alla genesi perché è solo adesso che, finalmente, comincia la storia della creazione del cielo e della terra. Dopo aver completato la sua prima orbita, quindi, Marduk torna verso Tiamat e lo colpisce, dividendolo in due, nel frattempo un altro satellite di Marduk và a scontrarsi con la metà separata di Tiamat , portando questa parte, destinata a diventare la terra, in un orbita dove nessun pianeta era mai stato prima. La parte inferiore del corpo di Tiamat che fu colpita da Marduk durante il secondo giro orbitale venne ridotta in pezzi e formò i Cieli, cioè quella che noi conosciamo come la fascia degli asteroidi.

L’altra metà di lei egli innalzò come paravento nei cieli: schiacciatala, piegò la sua coda fino a formare la Grande Fascia, simile a un bracciale posto a guardia dei cieli. (Enuma Elish)

E Kingu? Il principale satellite di Tiamat, privato della sua orbita, divenne, dopo questa battaglia nei cieli, la nostra luna.



Francesca Lulleri (Genesis)

2 aprile 2010

Verso la formazione del pianeta terra

Facciamo un breve punto della situazione riferendoci all’articolo precedente. Dunque, il sistema solare, secondo i Sumeri, e secondo l’interpretazione di Sitchin, era così distribuito (attraverso la dualità pianeta-divinità):
Sole (APSU) : uno che esisteva fin dal principio;
Mercurio (MUMMU) : consigliere e messaggero di APSU;
Venere (LAHAMU): signora delle battaglie;
Marte (LAHMU): dio della guerra;
Tiamat (Vergine che dà la vita);
Giove (KISHAR): primo delle terreferme;
Saturno (ANSHAR): primo dei cieli;
Plutone (GAGA): consigliere e messaggero di ANSHAR;
Urano (ANU): quello dei cieli;
Nettuno (NUDIMMUD, EA): Abile creatore
Qui vediamo che la nostra terra, e tanto meno il nostro satellite, non era ancora presente nel nostro sistema solare. Vi era però un pianeta chiamato TIAMAT che veniva idealizzato come una vergine che dava la vita. Dopo aver rappresentato minuziosamente la creazione dei pianeti, i Sumeri, e comunque l’autore dell’ Enuma Elish, si mette a descrivere i tumulti celesti. Infatti ci parla di orbite irregolari, dicendo che i nuovi pianeti andavano avanti e indietro disordinatamente e che si avvicinavano troppo l’uno con l’altro, disturbando l’orbita di TIAMAT che ne usciva sempre danneggiata. Anche Apsu, vi è scritto, trovò odiosi i comportamenti dei pianeti, così meditò, insieme a MUMMU di porre fine al loro modo di comportarsi. Quando gli altri scoprirono che APSU voleva distruggerli, rimasero senza parole. Solo EA progettò una via d’uscita, e dopo aver tracciato una mappa dell’universo, gettò un incantesimo sulle acque primordiali del sistema solare. Ricordiamoci che EA equivale a Nettuno; cosa può aver fatto quindi? Forse la sua orbita attorno al sole avrebbe influenzato il magnetismo del sole (APSU) e quindi sulle sue emissioni radioattive? Non lo sappiamo ma sta, comunque, di fatto che sia il sole , sia MUMMU, vennero “calmati” in una maniera tale che mercurio non riusciva neppure a muoversi. EA, così, approfittò immediatamente di questa situazione favorevole per rubare ad APSU il suo ruolo creativo.
Continuiamo il nostro cammino attraverso gli occhi dei Sumeri che compilarono l’Enuma Elish…
Grazie alla temporanea pace, che si era instaurata fra i pianeti attraverso la fine del processo di emissione e di materia (necessario per formare altri pianeti) ad opera di EA ( Nettuno ), il significato e l’ubicazione di APSU vennero riferiti, appunto, alla ” dimora di EA”, con la conseguenza che, da quel punto in poi, qualunque pianeta dovesse, quindi, provenire dallo spazio più profondo…
Ma come tutte le cose belle, che sono destinate a finire, anche la pace del nostro sistema solare fu interrotta dalla generazione, ad opera di EA, di un nuovo pianeta: MARDUK. I Sumeri lo descrivono come qualcosa di bellissimo e di spettacolare, in quanto, essendo un pianeta ancora giovane, sputava fuoco ed emetteva radiazioni. Ci scrivono che, man mano che lui procedeva verso gli altri pianeti, questi emettevano elettricità . Percorriamo, insieme, il cammino di questo pianeta. I testi dell’Enuma Elish ci raccontano che, inizialmente, MARDUK passò vicino ad EA, che lo aveva generato, e che, mentre questo si avvicinava a NETTUNO, la spinta gravitazionale di quest’ultimo sul nuovo venuto cresceva di intensità, fino a curvarne la rotta. Dato che Marduk era ancora plasmabile a quel tempo, a causa dell’attrazione gravitazionale da parte di Nettuno, il giovane pianeta modificò la sua forma, gonfiandosi di lato, senza, tuttavia, perdere alcuna parte. I Sumeri continuano riferendoci che, una volta arrivato nei pressi di Urano, però, alcuni frammenti del suo corpo centrale cominciarono a staccarsi, dando origine a quattro satelliti che presero a ruotare attorno a lui molto velocemente. Il fatto che il pianeta Marduk si fosse avvicinato prima a Nettuno, poi successivamente a Urano, ci fa comprendere che esso entrò nel sistema solare non nella direzione orbitale del sistema stesso (antioraria) ma nella direzione opposta, in senso, cioè, orario. Dopo poco tempo, MARDUK, stando sempre ai testi sumeri, venne afferrato dalla forza gravitazionale e magnetica di Saturno e successivamente da quella di Giove…così venne spinto verso il cuore del sistema solare e cominciò ben presto a disturbare TIAMAT e gli altri pianeti interni ( Marte, Venere e Mercurio)… gli antichi testi qui ci raccontano che l’ orbita di Tiamat venne disturbata, e con lei, anche tutti gli altri pianeti. La fortissima attrazione gravitazionale prodotta da Marduk, quindi, durante il suo avvicinamento al pianeta, fece sì che parti di quest’ultimo si staccassero dalla sua superficie. Si dice che dal suo corpo si staccarono 11 satelliti, a cui Tiamat diede l’aspetto di pianeti. Il principale satellite di Tiamat si chiamava Kingu, che, soggetto a spinte gravitazionali contrastanti, incominciò a spostarsi verso Marduk, assumendo, quindi, una propria traiettoria orbitale. A questo punto tutti i pianeti-dèicominciarono a protestare perché all’ultimo arrivato era stata data un’ orbita propria. Fecero allora una riunione in cui Anshar (Saturno), chiese ad Ea il permesso di andare ad uccidere Kingu, ma probabilmente la risposta non fu positiva (anche se le tavolette sono rovinate in questo punto) perché subito dopo Anshar chiese ad Anu (Urano) di affrontare Tiamat , ma quest’ultimo, non capace, se ne tornò indietro. Nell’agitazione nessun dio-pianeta, quindi, aveva il coraggio di affrontare Tiamat. Venne in seguito scelto Marduk che, perché accettasse, pose un’audace condizione…chiese che la sua orbita attorno al sole (e quindi anche se stesso) fossero dichiarati supremi fra tutti gli dèi. A questo punto Gaga, il satellite di Anshar (Saturno), e futuro Plutone, si staccò dalla sua orbita per esortare gli altri pianeti a prendere una decisione su Marduk, che fu, all’unanimità, quella, drastica, della distruzione di Tiamat. A questo punto, le forze gravitazionali dei vari pianeti determinarono la traiettoria orbitale di Marduk in modo che questo potesse andare in una sola direzione…verso una collisione con Tiamat.



Francesca Lulleri (Genesis)

2 aprile 2010

La Formazione del nostro sistema solare descritto nell' Enuma Elish


Nel Poema della creazione vi è descritta minuziosamente la formazione del nostro sistema solare. I pianeti hanno il nome di dèi, e come tali sono simboleggiati, ma leggendo il racconto e attribuendo agli dèi i nomi dei pianeti che conosciamo adesso diventiamo spettatori del più imponente spettacolo mai visto: la creazione, nel nostro sistema solare, di tutti i pianeti e delle loro caratteristiche.
Si parla, dapprima , dello spazio immenso, dove i pianeti non sono ancora apparsi e non hanno né un nome, né un destino ( cioè un orbita ). Esistono solo tre pianeti : il primordiale AP.SU (uno che esiste fin dal principio) ; MU.MU (uno che è nato) e TIAMAT (la vergine della vita ; da cui successivamente si formerà il nostro pianeta e la nostra luna). Adesso fermiamoci un attimo ed identifichiamo i corpi celesti: AP.SU è il sole, MU.MU è mercurio, il pianeta che corre velocemente attorno al sole, suo padrone (una curiosità: anche i Greci e i Romani, come ben sappiamo, attribuiscono a Mercurio la caratteristica di veloce messaggero degli dèi ). Più in là stava TIAMAT, quello che in seguito MARDUK avrebbe mandato in frantumi, il pianeta mancante. Lo spazio non era vuoto fra AP.SU e TIAMAT, ma era pieno di elementi primordiali di entrambi. Più avanti questi elementi, mescolandosi fra loro, avrebbero creato LAHMU e LAHAMU, cioè Marte e Venere ( la radice LHM vuol dire letteralmente “ fare guerra” e noi sappiamo che Marte e Venere sono considerati uno, la dività della guerra, l’altra dell’amore e della guerra). Cerchiamo adesso di immaginare quello appena scritto : nel nostro sistema solare, quindi, c’erano (considerando quello scritto fino ad adesso), il sole, e, in ordine: Mercurio, Marte, Venere e Tiamat. Nell’ Enuma Elish, Marte e Venere (Lahmu e Lahamu), dovevano crescere fino ad una determinata dimensione e prima ancora che la loro formazione fosse completa , comparve un’altra coppia di pianeti AN.SHAR e KI.SHAR che superò la grandezza di Marte e Venere, ecco quindi, sempre secondo l’Enuma Elish e l’interpretazione di Sitchin, Saturno e Giove. Il tempo passò e si formò ANU, più piccolo di Saturno e Giove, ma più grande di Marte e Venere…ecco quindi Urano. Anu (Urano) successivamente creò un pianeta gemello NUDIMMUD, ecco Nettuno. Sorprendentemente la descrizione delle dimensioni e dell’ubicazione di questi pianeti corrisponde perfettamente, come anche le altre, alla posizione e alle dimensioni che ancora oggi conosciamo. Vi era poi GAGA, cioè Plutone, che però i Sumeri mettevano fra Urano e Saturno. Ecco quindi un sistema solare formato dal sole e da nove pianeti : (in ordine) Mercurio, Venere, Marte, Tiamat, Giove, Saturno, Plutone, Urano e Nettuno…e la terra?


Francesca Lulleri (Genesis)





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1 aprile 2010

Il pianeta X e il nostro sistema solare

Il pianeta X, chiamato anche Marduk, rappresenta, senza ombra di dubbio, il Nibiru dei Sumeri. Questo pianeta , già raffigurato dai Sumeri migliaia di anni fa nei loro bassorilievi e chiamato letteralmente ” pianeta del passaggio” in quanto entrava nel nostro sistema solare solo in determinati periodi, esiste realmente. Nel 1972, J. Brady (del Lawerence Livemore Laboratory, in California ) duranti i suoi studi sulla traiettoria della cometa di Halley, scoprì che anche la sua orbita, come anche quella di Urano e Nettuno, era “perturbata” da qualcosa non ancora identificato. ( Tutto questo non è impossibile, infatti nel 1930 Plutone fu scoperto attraverso calcoli matematici, derivati dalle perturbazioni orbitali di Nettuno e di Urano. Solo successivamente la scoperta fu accertata con il telescopio ). I suoi calcoli lo condussero ad ipotizzare l’esistenza di un pianeta “X” (dove x stà per incognita e per 10°) alla distanza di 64 UA dal sole ( Plutone ad esempio ne dista 39 ), con un periodo orbitale di 1800 anni terrestri. Questo astronomo allora, presumeva che questo corpo celeste orbitasse intorno al sole nello stesso modo degli altri pianeti, ma secondo le testimonianze sumere, Nibiru orbita attorno al sole come una cometa, essendo, il sole, uno dei fuochi della propria ellissi.
Questa ellissi sarebbe estremamente allungata, così che la distanza dal sole corrisponderebbe all’intero asse maggiore e non alla sua metà. Ora facciamo un breve punto della situazione. Non vi sembra strano che la traiettoria del pianeta X sia esattamente la metà dell’orbita che i Sumeri attribuivano a Nibiru? Secondo Sitchin, la traiettoria di Nibiru starebbe facendo ritorno verso il perigeo…
-Il nostro sistema solare completo di Nibiru. Nibiru entrerebbe nel nostro sistema solare ogni 3600 anni, e avrebbe un'orbita ellitica, allungata e contraria rispetto agli altri pianeti. Ruoterebbe attorno a due soli, di cui uno è il nostro.-
Ma continuiamo con il pianeta X, Brady, nei suoi studi, affermò che il pianeta fosse dotato, come Plutone, di un orbita con un piano fortemente inclinato rispetto all’ eclittica. L’elaborazione di studi successivi confermò che Urano, Plutone e Tritone (un satellite di Nettuno) fossero stati inclinati da un’unica “forza estranea”…il pianeta dell’ attraversamento dei Sumeri?





Francesca Lulleri (Genesis)

31 marzo 2010

Gli Anunnaki e le origini dell'Umanità

 Ho deciso di riportare sul mio blog tutti i post e gli articoli che avevo scritto su un sito che è stato recentemente chiuso. Su questo sito io curavo con il nick Genesis, i blog riguardanti il 2012, gli oopart e gli Ufo. Piano piano posterò ogni articolo scritto e poi continuerò il lavoro che purtroppo ho dovuto obbligatoriamente smettere. 


Gli Anunnaki e le origini dell'Umanità

Partiamo dall’ Enuma Elish, ossia dal “Poema della creazione”, da quelle sette tavole d’argilla lasciateci in eredità dai Sumeri. Poniamo il nostro sguardo su quello che vogliono raccontarci, al di là del tempo e delle credenze che ci sono state imposte fino ad adesso. Chiudiamo gli occhi e immaginiamo un popolo che, quando il nostro mondo era ancora giovane, discese su di esso per motivi che possono essere soggetti ad ulteriori interpretazioni, ma che comunque li aveva portati lontano dal loro pianeta d’origine. Immaginiamo che questi visitatori, in mezzo a tanti animali e piante abbiano scorto un potenziale ominide, e abbiano deciso di modificarlo geneticamente rendendolo più simile a loro, per poterli aiutare durante la loro permanenza sulla terra. All’inizio gli esperimenti non riuscirono bene, ma uno di loro continuò ad insistere fino a quando l’ominide fu completo e compatibile con loro. La nuova razza che aveva creato era un ibrido perfetto, una fusione che aveva migliorato sia la nostra specie che la loro…era nata l’umanità. Questi visitatori, nell’Enuma Elish, vengono chiamati Anunnaki, che significa “coloro che scesero dal cielo” e all’interno dello scritto si parla anche del loro pianeta d’origine…Nibiru ( il pianeta del passaggio )…che si stà avvicinando. Ma vediamo cosa ci racconta l’Enuma Elish, (considerato, fino a poco tempo fa, un mito), attraverso le conoscenze e gli studi che abbiamo oggi. Gli Anunnaki sarebbero venuti sulla terra circa 450.000 anni fa, in cerca di oro e minerali, in quanto sul loro pianeta (Nibiru), l’atmosfera scarseggiava e l’oro, pare, potesse proteggerla. Nella località di Eridu, nel sud della mesopotania, questi visitatori, poi divinizzati, attrezzarono il loro primo avamposto sul suolo terrestre (per estrarre l’oro dalle acque del Golfo Persico). Il comandante di questa spedizione si chiamava Enki, ed era il figlio di quello che, i Sumeri,chiamavano Anu.
Circa 430000 anni fa il clima sulla terra divenne più mite e così altri Anunnaki arrivarono sul nostro pianeta…tra loro arrivò anche Ninharsag, capo ufficiale medico e sorellastra di Enki.
Successivamente, 416000 anni fa, dato che la produzione di oro scarseggiava, il padre di Enki, Anu, scese sulla terra con Enlil, suo erede, e quindi ,suppongo, suo primogenito. Si decise allora di estrarre l’oro da un’altra parte, così venne scelta l’ Africa Meridionale. Le nomine avvennero senza votazione, per estrazione. Enlil conquistò, così, il comando della missione sulla terra mentre Enki, invece, venne mandato in Africa….
Quando Anu, convinto che tutto fosse a posto, si accinse a lasciare la terra, dovette invece fronteggiare la minaccia di un sovversivo, il nipote Alalu. Circa 400000 anni or sono, fra i sette insediamenti funzionali della Mesopotamia meridionale, figuravano Sippar (il porto spaziale), Nippur (il centro controllo della missione), Badtibira (un centro metallurgico), e Shuruppak ( un centro medico). I metalli arrivavano via mare dall’ Africa e una volta raffinati venivano inviati agli Igigi ( i 300 Annunaki che erano assegnati alla navicella spaziale e alla stazione di passaggio su Marte) che dovevano rimanere in orbita e trasferirsi successivamente su navette spaziali che venivano periodicamente da Nibiru. 380000 anni fa, il nipote di Alalu, appoggiato dagli Igigi, cercò di ottenere il dominio sulla terra, ma fortunatamente la fazione di Enlil vinse la Guerra degli Antichi Dèi. Ancora, 300000 anni fa, gli Anunnaki che lavoravano nelle miniere d’oro decisero di ammutinarsi. Enki e Ninharsag, allora, crearono , attraverso la manipolazione genetica degli ovuli di donne-scimmia, dei lavoratori primitivi che sostituirono gli Anunnaki nei lavori manuali. Enlil fece allora irruzione nelle miniere portando i nuovi lavoratori in Mesopotamia, in quello che noi abbiamo da sempre chiamato Eden.

Prima di continuare con la storia, attualissima, degli Anunnaki, facciamo una breve riflessione…
Ai giorni nostri, ormai, tutti conosciamo le potenzialità della genetica, e, anche noi, se vogliamo, siamo delle divinità nei confronti dei vari esperimenti genetici che abbiamo portato al termine…lo siamo perchè anche noi, manipolando i geni abbiamo donato la vita…
Abbiamo creato dei cloni…certo, non ancora con noi stessi, ma ci arriveremo…si potrebbe benissimo fare con le conoscenze che abbiamo oggi. E sempre con queste innumerevoli conoscenze, che abbiamo già da tempo, potremmo decidere che aspetto avrà il nascituro ancor prima che si sia formato…se avessimo sviluppato maggiormente l’ingegneria spaziale forse avremmo potuto attuare anche noi, quello che, millenni fa, attuarono questi visitatori…e cioè una massiccia evoluzione genetica della specie che più si avvicinava a loro stessi…
Non è così irreale, se ci pensate, e i Sumeri ne parlavano da millenni…così come parlavano di Nibiru, il pianeta del passaggio, il loro luogo di provenienza…
E anche Nibiru è una realtà.
Nei miei prossimi post parlerò ampiamente anche di Nibiru, ma ora torniamo a loro, a coloro che discesero dal cielo, e che, per alleviare le loro fatiche crearono l’uomo così come lo conosciamo.
Ci crearono per essere schiavi, per lavorare al loro posto nelle miniere…
Un possibile legame con gli Anunnaki?
L'elica del Dna rappresenterebbe la stessa del simbolo raffigurato dai Sumeri?
Noi, non abbiamo utilizzato nostri simili come schiavi durante tutto il corso della nostra esistenza come umanità? Si, e dovremmo vergognarcene. Loro invece crearono una razza a parte, un ibrido, un semidio, se così possiamo chiamarlo…quell’ ibrido siamo noi. Non è così assurdo, considerando le conoscenze che abbiamo raggiunto.

Ora continuiamo la storia che è narrata dall’ Enuma Elish, sempre ricollegandoci alle traduzioni di Zacharia Sitchin. I primi ibridi vengono quindi trasferiti, ad opera di Enlil, dalle miniere a quello identificato con il nome di Eden. E qui, grazie ad Enki, che li rende in grado di procreare, il primo genere umano inizia a crescere e a moltiplicarsi. Ma non è tutto rose e fiori, perchè dopo tutto questo, circa 200.000 anni fà, a causa di una glaciazione la terra regredisce.
Per fortuna dopo la glaciazione il clima torna a riscaldarsi e il cammino della nuova umanità riprende normalmente. Gli Anunnaki però, con grandissima disapprovazione di Enlil, sposano sempre più spesso le figlie dell’ uomo.
Ma 75000 anni fa, comincia una nuova glaciazione, ancora più dura, dalla quale sopravvive l’uomo di Cro-Magnon.
Enki e Ninharsag, da sempre simpatizzanti verso noi umani, circa 49000 anni fa elevano a comandanti alcuni umani imparentati con gli Anunnaki, ed Enlil, cieco dalla rabbia, trama la rovina delle creature che il suo stesso popolo aveva creato: noi. Quindi accortasi che, 13000 anni fa, il suo pianeta d’origine, Nibiru, sarebbe passato in prossimità della terra, provocando un immenso maremoto, costrinse tutti gli Anunnaki a giurare di non rivelarci nulla, per disperdere ciò che aveva creato, attraverso l’imminente catastrofe.

Altre riflessioni su un fatto che è impossibile non ammettere come realmente accaduto : Il diluvio. Il diluvio è citato in maniera differente, ma con incredibili analogie, dagli scritti antichi di tutti i popoli del mondo, e non è un mito portato avanti per assimilamento di tradizioni e di racconti orali…il diluvio è accaduto realmente, ha basi solidissime approvate da scienziati e geologi di ogni tempo. C’è stato: è indiscutibile. Bisogna ora analizzare perchè sia avvenuto. Una possibile, e per nulla fantasiosa, risposta, ci è data proprio dall’ Enuma Elish…il diluvio, i maremoti e le catastrofi avvenute sulla terra in quel periodo potrebbero essere state causate dall’avvicinamento di Nibiru, il pianeta dall’orbita della durata di 3600 anni. L’avvicinamento di questo pianeta nel nostro sistema solare, avrebbe potuto causare tutto questo? Si, a causa della sua forza enorme forza di gravità. Quindi la spiegazione dei Sumeri sul diluvio è di gran lunga più scientifica di tutte le altre descrizioni successive, che davano all’essere umano la colpa per la reazione divina. Nulla di più sbagliato. Nella traduzione delle tavolette, Enlil non provoca lui stesso la catastrofe, sà prevederla, come siamo in grado, ora, anche noi. Quindi dato che non sopportava che una sua creazione fosse elevata quasi al suo rango, (ma secondo me lo aveva fatto per andare contro Enki, che si era affezionato a noi), decise di non avvisarci di tutto questo, perchè tanto noi eravamo ancora come dei bambini, e non avremmo potuto calcolarlo. Decise quindi di lasciarci morire, indifesi, mentre loro avrebbero osservato tutto dalle loro navette poste in orbita. Chi ci dice che non sia realmente accaduto in questo modo?

Continuiamo con il racconto descritto dall’ Enuma Elish…
Enki decide di non avvisare l’umanità della catostrofe che provocherà il pianeta Nibiru con il suo avvicinamento al nostro sistema solare. Fà giurare a tutti gli Anunnaki di non rivelare a nessuno di questo giuramento nè tantomeno dell’avvicinamento di Nibiru. Adesso, dato che i numeri son divenuti minori, prenderemo come riferimento il nostro calendario attuale riferendoci alla suddivisione a cui siamo abituati. Enki, 11000 (a.C), quando ormai la catastrofe stà iniziando, decide di rompere il giuramento e di salvare ciò che aveva creato ed amato, istruisce quindi Zisudra ( probabilmente quello che noi abbiamo sempre chiamato Noè ) su come costruire una barca sommergibile. Il diluvio sommerge tutta la terra, forse rimane intatta qualche cima altissima. Gli Anunnaki osservano tutto, sconvolti, dalle navette poste in orbita, quando tutto è finito e le acque incominciano a ritirarsi Enlil si stupisce che il genere umano sia ruscito a sopravvivere alla catastrofe e quindi decide di donargli la terra, acconsentendo a darci le sementi ed a istruirci su come andare avanti. Enki ci insegna l’addomesticamento degli animali. Nel 105oo (a.C) i discendenti di Zisudra ottengono in sorte 3 regioni. Il più importante dei figli di Enlil, Ninurta cerca di rendere abitabile la mesopotamia, Enki rivendica la Valle del Nilo, e gli Anunnaki mantengono il possesso della penisola del Sinai per costruire al suo interno un porto spaziale post diluviano…
La storia di questi visitatori sul nostro pianeta poi continuò, si dice che essi prendessero parte, schierandosi, anche a guerre di uomini nell’età antica. Si parla infatti, in alcuni scritti, di dèi e uomini sui campi di battaglia. Si parla, negli scritti dei sumeri, di guerre atomiche nel passato, e si nominano anche le bibliche Sodoma e Gomorra, distrutte appunto in una di queste guerre. Vi sembra strano? Lo sapete che da poco gli studiosi hanno trovato, sulle rocce adiacenti a quelle città, bruciature profonde vecchie di millenni, come provocate dalla lava… pur non esistendo alcun vulcano nella zona?
Ma questa infondo è un'altra storia…


Francesca Lulleri (Genesis)


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